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Numerazione binaria

(INFORMATICA)



La numerazione binaria è molto importante e stà alla base del funzionamento dei computer.
I primi computer, che erano enormi, erano formati da una sfilza di interruttori, che come tutti i normali interruttori della luce possono avere due stati: aperto/chiuso, acceso/spento, 0/1.
La combinazione tra i vari interruttori permetteva il funzionamento del computer.
Durante l'evoluzione questi 'interruttori' sono diventati sempre più piccoli (transistor, circuiti integrati, ecc.) e numerosi, rendendo i computer più comodi ed efficienti. Ma il succo della sostanza è sempre quello, ossia il doppio stato di 0 oppure 1, che sono le due cifre della numerazione binaria.

Cerchiamo di approfondire facendo opportuni paragoni col nostro abituale sistema decimale. Il sistema decimale è composto da dieci cifre, dallo 0 al 9; quando aggiungiamo una unità al numero 9, avendo finito le cifre a nostra disposizione, la norma è che si riparte da zero, sommando uno alle decine, per cui si passa al numero 10; analogamente, arrivati al numero 19 sommando 1 si passa al 20, oppure arrivati al 99 si passa a 100.

Il ragionamento nella numerazione binaria è il medesimo, con la differenza ovvia che le cifre a disposizione sono soltanto due, 0 ed 1; per cui dopo il numero 1 aggiungendo una unità abbiamo già terminato le cifre a nostra disposizione, si riparte da 0 e si aggiunge uno alle decine, per cui il numero dopo 1 è 10; il numero successivo è ovviamente 11; subito dopo ci troviamo nella situazione analoga al nostro abituale 99: abbiamo finito le cifre, si aggiunge uno alle centinaia mentre gli altri diventano zero, per cui in binario dopo 11 c'è il numero 100.

E così via; troviamo di seguito come esempio la conversione per alcuni numeri:

deci
male
binario
00
11
210
311
4100
5101
6110
7111
81000
91001
101010
111011
121100
131101
141110
151111
1610000
1710001
....
25511111111

Un' altra importante base del funzionamento dei computer è la codifica ASCII, che vedremo in una lezione seguente. Per ora ci basta sapere che essa deriva proprio dalla numerazione binaria.

Ogni singolo 'interruttore' del computer viene detto BIT; unendo otto di essi si ottiene un BYTE; tramite un byte è possibile rappresentare tutti i codici ASCII che consistono nei vari caratteri (maiuscoli e minuscoli) e numeri, più caratteri speciali e di controllo ecc.

I codici ASCII sono in tutto 256, tante quante sono le combinazioni di acceso/spento degli otto BIT interruttori, ovvero 2 elevato ad 8, a partire dal numero 0 (tutti i bit spenti a zero) sino al numero 255 (tutti gli 8 bit accesi ad 1).
Ad esempio la lettera A maiuscola è rappresentata dal numero 65, per cui gli otto bit del byte assumeranno la seguente condizione, che corrisponde al numero 65 in binario: 01000001.
Allo stesso modo, la lettera effe minuscola che corrisponde al numero 102 sarà: 01100110. E così via.

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