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Vita nelle città
Come già visto a proposito delle
Villenove, nel XIII secolo vi fu un vero boom di crescita demografica, che portò
una crescita delle città ed un generale rinnovamento della vita cittadina.
In questo periodo iniziano a crescere diverse attività: nascono le banche, inizialmente dette casane, vere e proprie case di prestito, parte l'industria manufattiera tessile ed aprono bottega diversi artigiani. E' anche il momento in cui parte una grande riorganizzazione giuridica delle leggi. I vecchi archivi vengono trascritti in quaderni, poi legati in codici, i cosiddetti 'libri iurium' (da iura, diritti), ed i provvedimenti di legge vengono redatti in Statuti, tenuti in costante aggiornamento in quanto i consigli promulgavano spesso aggiunte, deroghe, abolizioni e leggi nuove. Per la società cittadina la fama, in particolare la 'bona fama', era un concetto di fondamentale importanza, essenziale per essere pienamente accettato dalla comunità. Spesso chiunque fosse dichiarato 'infamis' doveva essere scritto a grandi lettere unitamente al motivo della sua infamia sul muro del palazzo del Comune, e veniva di fatto escluso da uffici, cariche e persino da ogni protezione o difesa da parte delle autorità cittadine. Reati particolarmente gravi erano la bestemmia e l'ingiuria. E le pene erano spesso spettacolari, giungendo anche alla impiccagione o alla mutilazione. |