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Sensazione

(Poesie del Beigua)





Il vento voleva buttarmi giù
ma forte la terra mi tratteneva fermo,
fermo a lei;
il vento scompigliava le nubi
il vento scompigliava i miei capelli,
le nubi sono i miei capelli;
il cielo era freddo
io ero freddo,
il cielo ed io siamo una cosa sola:
la natura trova in me
uno spazio di vita.


Scritta nel giugno 1984, durante il periodo militare.

Ho avuto la fortuna di svolgere il servizio in modo molto anomalo: in montagna, lontano da tutti e, specialmente, lontano dalle regole delle caserme.

Avevo molto tempo libero ed il mio spirito solitario mi spingeva a lunghissime passeggiate nei boschi.

A volte mi perdevo, nel vero senso della parola. Sempre si perdeva almeno la mia mente.

Correva libera in quella mancanza di presenza umana, trasformandomi ora in fungo, ora in uccello, ora in nuvola e così via.

Vivevo in simbiosi totale con la natura.

In quei momenti, se mi capitava di incontrare qualcuno, ciò era persino fastidioso. Era come se si rompesse un incantesimo e sparisse tutto ciò che era bello.

Certo mi rendo conto che sono cose un pò dure da capire per uno che ha sempre vissuto nel casino di Torino o di altre metropoli, ma vi assicuro che non mi stò inventando niente e certe sensazioni si possono provare davvero.


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