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L'espansione di Saluzzo
Alla morte del marchese Manfredo II, nel 1215, il figlio Bonifacio era già morto, il potere passò quindi
nelle mani del nipote Manfredo III, che aveva poco più di dieci anni e fu posto sotto la tutela della
nonna, Alasia di Monferrato.
Intanto, nel 1244 muore Manfredo III lasciando il marchesato al figlio Tommaso I, di cinque anni; anche lui quindi trascorse i suoi primi anni di potere sotto tutela. Pochi anni dopo fece la sua comparsa in Piemonte Carlo d'Angiò, ansioso di crearsi una via per congiungere i suoi domini in Francia e Sicilia. Inizialmente l'occupazione fu pacifica e non riguardava il marchesato di Saluzzo, bensì i territori circostanti. Ma la lite fu inevitabile per il controllo della valle Stura e nel 1265 i Saluzzo dovettero sottomettersi. Ma Tommaso, alleatosi con una forte lega antiangioina, nel 1275 ottenne la fondamentale vittoria di Roccavione e costrinse i provenzali a ritirarsi dal Piemonte. Pochi anni dopo, il marchesato di Saluzzo venne ulteriormente rafforzato, quando nel 1281 i Cuneesi, ormai senza appoggi esterni, furono costretti a sottomettersi e Tommaso I, oltre che marchese di Saluzzo potè attribuirsi anche il nuovo titolo di signore di Cuneo. |