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Il Marchesato di Saluzzo
Tra gli eredi della dinastia degli
Aleramici,
nei primi anni del XII secolo Manfredo, figlio del marchese
Bonifacio del Vasto, inizio ad interessarsi particolarmente del Saluzzese, partecipando con generosità
alla fondazione delle abbazie cistercensi di Staffarda e Casanova.
Tramite la pratica del 'feudo oblato', molte dinastie, come quella di Verzuolo, donarono i propri beni a Manfredi, che subito dopo li riconcedeva loro sotto forma di feudo; in questo modo l'assetto apparentemente non cambiava, ma Manfredi si assicurava un appoggio sempre maggiore da parte dei suoi feudatari. Nel 1175, alla morte di Manfredo gli successe suo figlio, Manfredo II che fu il primo a fregiarsi ufficialmente del titolo di Marchese di Saluzzo. Egli non risiedeva stabilmente a Saluzzo, ma amava esercitare il potere muovendosi nelle varie parti del territorio, cui facevano capo diversi castelli come quelli di Verzuolo, Racconigi, Revello e Carmagnola. Manfredi II regnò a lungo, per circa quarant'anni, e sotto di lui il marchesato si rinforzò ed allargò ulteriormente i suoi confini, in particolare nelle langhe, ove venne assorbito l'importante castello, e relativo borgo, di Dogliani. |